Rovers e Scolte

Oltre il Reparto, la strada dello scoutismo prende la direzione del mondo. Quello delle scelte: la famiglia, il lavoro, l’impegno. Quello da “lasciare un pò migliore di come lo si è trovato”. Con una scelta libera e personale, ragazzi e ragazze firmano la “Carta”, in cui sono fissati gli obiettivi originali di ogni singola Comunità, e l’impegno di ognuno a svolgere un servizio concreto al prossimo. La strada del Clan è la“Route”: una settimana di campo itinerante, con “l’essenziale” e il “provvisorio” come compagni di viaggio. “Fare strada” significa distaccarsi ogni giorno dalle situazioni comode e dalle idee acquisite e rendersi conto che non si è mai del tutto “arrivati”.
Il ritmo dei passi di ognuno va registrato su quello della comunità. Nel Clan le Scolte e i Rovers programmano e gestiscono le attività insieme agli educatori. La fede, la partecipazione politica, la scuola, il lavoro, la famiglia, la sessualòità sono i temi dei “Capitoli” di riflessione.
Il servizio verso il prossimo è una delle maggiori esperienze di autoeducazione; nelle maniche rimboccate, nei campi di lavoro, nella collaborazione ai progetti di sviluppo per i Paesi più poveri, cresce una cultura della disponibilità, della gratuità, dell’attenzione, dell’impegno e dell’interesse verso gli altri e la collettività. Ogni scout è una persona “pronta” all’intervento e all’attenzione, che “pone il suo onore nel meritare fiducia”.
A 21 anni il cammino di crescita attraverso lo scoutismo finisce, per continuare con la Partenza sulle strade della vita, nello stile e nei valori cristiani e scout che si sono sperimentati. Con i valori della Legge nella pelle, con il buonumore dello spirito scout nel cuore. Cittadino del mondo, ogni scout – diceva Baden Powell - “è piacevole in compagnia, indispensabile in un naufragio”.