Casal Monastero

Il quartiere nasce nel 1994/95 come nucleo di case costruite in cooperativa e finanziate dalla Regione Lazio, nella zona adiacente via di S. Alessandro, poco fuori il GRA. Fino al 1998 i primi residenti vivevano tra i disservizi: mancavano strade asfaltate, trasporti pubblici ed esercizi commerciali. Lentamente il quartiere si è animato, con piccoli ampliamenti tuttora in corso e la popolazione è cresciuta fino alle attuali 7000 unità circa.
Essendo di nuovissima progettazione, il quartiere offre una buona vivibilità. Gli edifici non superano i sei piani e sono adeguatamente distanti. Moltissime abitazioni sono villette a schiera ad uno o due piani con un piccolo giardino. Tutti i condomini sono forniti di parcheggio interno e anche l’estetica degli edifici è abbastanza curata (facciate in cortina, giardini condominiali, etc.).
Nota dolente sono la mancanza di spazi pensati per l’aggregazione sociale, la vicinanza dello stabilimento della centrale del latte e di un elettrodotto.
Altro punto da tenere presente è l’isolamento, è, infatti, praticamente impossibile raggiungere a piedi i quartieri limitrofi. A parte pochi esercizi commerciali, quasi tutti alimentari, e una farmacia, il quartiere non offre nessun tipo di servizio. Mancano scuole, ufficio postale, posto di polizia e di pronto soccorso, mercato, trasporti pubblici efficienti, benzinaio, luoghi di svago e cultura e parchi pubblici.
Solo recentemente la parrocchia di S. Enrico si è proposta come luogo d’aggregazione anche sociale, impegnandosi in una serie di iniziative educative, ricreative e culturali. Il maggiore sforzo a proiettarsi verso il quartiere ha avvicinato le persone ad una dimensione spirituale, favorendo d’altro canto il sorgere di una mentalità di impegno e di partecipazione.

La Festa del Quartiere ricorre la terza settimana di Settembre, durante la quale vengono organizzati giochi ed attrazioni che coinvolgono tutto il territorio.

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